Domenica 17 Settembre, dopo la proiezione del documentario


SPAZI E TEMPI PER NUOVI INCONTRI

Incontro - Racconto con l'Associazione Orto-Giardino Condiviso

 

Molti pianoresi si saranno certamente domandati, passeggiando nel parco del Gualando, il perché di un grande appezzamento di terra (accanto al velodromo e confinante con il giardino della Scuola Materna) smossa e lavorata, pronta ad accogliere qualcosa. Si tratta dei lavori preparatori di un grande orto-giardino, un progetto condiviso ed “aperto”, frutto del dialogo in corso da molti mesi fra alcuni cittadini di Pianoro e l’Assessorato alla Cultura del Comune che ha portato alla costituzione di un’associazione dal nome: “ORTO-GIARDINO CONDIVISO”. Gli obiettivi che questo gruppo di cittadini si propone di praticare e di divulgare, sollecitando una partecipazione più ampia, sono: la coltivazione di prodotti con tecniche di agricoltura naturale (nella forma sinergica, biologica, biodinamica), la diffusione della cultura di una sana alimentazione attraverso l’autoproduzione del cibo, il riavvicinamento alla terra e alla natura recuperando e adottando i concetti positivi della diversità e della armonia che caratterizzano gli agroecosistemi naturali, e, attraverso la pratica di una “cura” e di un’attenzione quotidiane, la creazione di uno spazio di “condivisione di responsabilità” finalizzato al benessere della persona e alla prevenzione dei disagi, aperto anche a progetti integrati tra scuola e sociale, ai giovani, in uno scambio fra generazioni attivo e propositivo. Uno spazio, infine, che attraverso l’applicazione di pratiche di sostenibilità ambientale, divenga anche un luogo d’incontro fra le arti, aperto all’arte e alla produzione culturale, capace di favorire la socializzazione e la convivialità tra le persone coinvolte, oltre che la condivisione di progetti ed esperienze. Nello spirito della creazione di una “rete” attiva e vitale e di una condivisione partecipata, l’associazione è aperta alla collaborazione con progetti già attivi da tempo sul territorio, come “Pianoro in Transizione” e “Cuore di pietra”.

Mili Romano