Dai Balcani all'Andalusia:

un viaggio tra musica e racconto

nella formazionedella cultura gitana.

I luoghi dove l’incontro tra le tradizioni autoctone e le popolazioni nomadi ha dato vita ad un flusso unico ed irripetibile, lasciando tracce e contaminazioni.

Prima Stazione: Balcani

Salvatore Panu

Nato in Sardegna a Tempio Pausania nel 1965, ha studiato al Dams (indirizzo musicale) all’Università di Bologna.

Dal 1991 ha conosciuto e collaborato con il prof. Georges Lapassade con cui, successivamente, ha proseguito gli studi all’Université Paris-8 Vincennes-Saint-Denis, dove ha conseguito nel 1997 il DESS di Etnometodologia e, nel 2004, il Dottorato in Scienze dell’Educazione.

Nel 1992 ha fondato e diretto fino al 2006 la « Scuola Popolare di Musica Ivan Illich » di Bologna.

Dal 2000 è curatore dell’Archivio Storico del Canzoniere delle Lame 1960-2014 di Bologna. 

Ha collaborato in varie forme con Paolo Fresu, Fred Frith, Jon Rose, Butch Morris, Giancarlo Schiaffini, Eugenio Colombo, Tristan Honsinger, Phil Minton, Barre Phillips, Giovanna Marini. Ha al suo attivo la produzione di una quindicina di album e ha prodotto cinque CD di ricerca etnomusicologica.


SECONDA STAZIONE: ANDALUSIA

Alberto Capelli 

Chitarrista e compositore di estrazione Jazzistica, si distingue per la grande preparazione tecnico-espressiva e per l'attenzione dedicata alle sue originali produzioni.

E’ l’unico chitarrista italiano capace di passare con disinvoltura, dal Jazz mainstream all’improvvisazione radicale, dal Flamenco più puro alle contaminazioni del rock, del funky, della musica brasiliana e del mondo.(rimarchevole la sua militanza nell’Orchestra Andalusa di Tangeri di Jamal Ouassini ).

Ha suonato fra gli altri con: Massimo Urbani, John Zorn, Joe Baron, Carla Bley, Steve Swallow, Louis Sclavis, Ab Baars, Steve Coleman, Ernst Reijseger, Tristan Honsinger, Michael White, Brian Spring, Alan Wilkinson, Ikram Khan, Deobrath Mishra, Mike Patton, Eywind Kang.