E’ la storia della montagna, di molta sua gente che per secoli si è dovuta spostare per trovare lavoro nella vicina città, o più lontano, a volte lontanissimo, in un continuo flusso e riflusso di aspettative e speranze.

Dalle montagne dell’Appennino alla pianura, e oltre, nella Maremma, nelle miniere del Belgio, alle Americhe. Altre volte la scelta di partire nasceva da ragioni profondamente diverse; nasceva dal cuore per seguire un amore, come le “spose di guerra” che hanno seguito nelle nazioni di provenienza i mariti conosciuti nel corso del secondo conflitto mondiale.

Nel caso dei missionari, il destino era tutto da scrivere: guidati da una fede senza confini, e sottoposti all’obedienza delle gerarchie, a volte, certo non sempre, sono tornati solo quando le condizioni di salute non hanno più consentito la permanenza in terre difficili e pericolose.

Seguendo un percorso di lettura, musica ed immagini, la spazio della lontananza si accresce via via, così come crescono la nostalgia e il desiderio di ritornare, seppure per un breve momento, a casa. La storia di ieri è la storia di oggi… ogni anno centomila italiani lasciano il nostro paese, perlopiù giovani in cerca di lavoro o “innamorati” di altre opportunità.