“SpostaMenti”: dal 20 al 22 maggio a Pianoro
festival su confini, intrecci e opportunità di quest’epoca

"Vogliamo provare a mettere uno sguardo differente sui temi attuali: ambiente, migrazioni, lavoro, salute mentale, diversità. E per fare questo usiamo la chiave della narrazione. Quindi in questo festival si ascoltano storie. E tentiamo di farlo attraverso diversi linguaggi: anche i documentari, il teatro, la musica, l'arte". Così Chiara Nerozzi, presidente dell'associazione SpostaMenti, introduce il festival che si svolge a Pianoro dal 20 al 22 maggio 2016.


Perché Pianoro? “Ci interessa uscire dalla logica del centro, nel senso di città, per spostarci nella periferia. La nostra sfida è quella di portare attenzione ai territori di confine. E alle relazioni che lì si possono sviluppare. Questo festival è nato da queste relazioni: ogni incontro con una persona ci ha portato verso un'altra. Così, poco a poco, abbiamo costruito il programma".


Il titolo è "SpostaMenti" perché si parlerà degli spostamenti oggi: nei modi di vivere, nelle relazioni, nelle scelte, nei processi che abbiamo intorno. Per due giorni incontri, documentari, arte, teatro, musica. Due i luoghi: Arcipelago e Museo di Arti e Mestieri. 


L'apertura, venerdì 20 maggio alle 19.30 (Arcipelago), è “Confini”: a parlare delle storie di Kobane (Siria) e degli incontri tra Messico e Stati Uniti il giornalista Ivan Grozny, già protagonista nella trasmissione Rai di culto “Gazebo”. Si chiude domenica (Museo di Arti e Mestieri) con tre pianoresi doc: il sindaco Gabriele Minghetti, l’imprenditore e presidente di Confindustria Emilia-Romagna Maurizio Marchesini, il segretario Fiom di Bologna Alberto Monti in una inedita intervista sui loro percorsi così diversi, sulla loro formazione e le loro scelte.
“SpostaMenti” è organizzato dall’omonima associazione e dal Comune di Pianoro con la collaborazione delle associazioni del territorio: Parco museale della Val di Zena, Pianoro in Transizione, BottegoRegaz, associazione Ca’ Rossa.

Tanti i temi e i linguaggi proposti. Su trekking e salute mentale dialogano Wu Ming 2, del collettivo di scrittori, e lo psichiatra Alessandro Coni (sabato, alle 11.30): dialogo sul percorso di montagna-terapia a Sanluri, in Sardegna, e sul camminare tra incontri, emergenze ambientali, memoria. “La Margherita di Adele” affronta i cambiamenti climatici (e spazio, qui, anche ai video dell'istituto Fermi di Bologna) con il meteorologo Carlo Cacciamani, il climatologo Sergio Castellari, Rita Brugnara (vicepresidente di Giunti progetti educativi). Sulle migrazioni, e il modo in cui i media ne parlano, la riflessione del Gvc, onlus bolognese (“Rifugiati o migranti?”, con Stefania Piccinelli e Margherita Romanelli, sabato alle 17). Nuovi modelli di impresa e processi virtuosi è il tema di “Sfide” (sabato, alle 10): con Lucio Cavazzoni, presidente di Alce Nero, l'azienda nota nel settore dell’alimentazione biologica, l’imprenditrice pianorese Chiara Boschieri, esperta di oncologia estetica, e Giuliana Ferretti, docente in biochimica dell'Università Politecnica delle Marche.

Un itinerario d'arte si svolge al Museo di arti e mestieri grazie alla bottega d’arte “ZonaZago7”: per tutto il festival gli artisti Silla Guerrini, Lorena Menzani, Julia Von Stietencron, Luca Guenzi interagiscono con gli allestimenti del museo. Presentazione sabato mattina (ore 11) con Mili Romano curatrice a Pianoro del progetto decennale di arte pubblica “Cuore di pietra”.

Quattro i documentari della rassegna regionale “Doc in tour”, tutti sabato al Museo di arti e mestieri: “Low cost flocks” di Giacomo Agnetti (Parma), “Una società di servizi” di Luca Ferri (Bergamo), “Man on the river” del bolognese Paolo Muran, “Uomini proibiti” di Angelita Fiore (Varese).

Spazio anche alla danza e al teatro. L'incontro tra diversi e diversabili è il tema di “Coincidenze” di Officine di creazione diretta da Paola Palmi (sabato, 19.30). La drammatica vicenda della Costa Concordia è lo spunto narrativo di “In onda” dell'associazione Ca' Rossa di Pianoro (domenica alle 11.30, testo e regia di Raffaella Dassu).
Letteratura selvatica, miti e simboli: è l'incursione sabato di “Enkidu” (sabato, 18.30), rassegna che esplora il rapporto tra esseri umani e natura e che si svolgerà a San Lazzaro di Savena dal 27 al 29 maggio.
Domenica (12.30) Sergio Rossi, scrittore e storico del fumetto, presenta il graphic novel “Gli ignoranti” di Ètienne Davodeau e il documentario “Resistenza naturale” di Jonathan Nossiter (a cura di Associazione mescitori organizzati-AMO di Bologna). 

Colonna sonora del festival affidata venerdì sera a Zambra Mora (musica balcanica e zingara), sabato sera a Orchestra Rosichino (spaghetti samba) e Keleti (musiche dei popoli dell’est e sud Europa).